La tradizione del cenone della vigilia e del pranzo di Natale esigeva che a tavola ci fosse rigorosamente il pesce, preferibilmente di piccola taglia. Solitamente, nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre, i romani si recavano al cottio, il mercato del pesce che nella Roma Papale si svolgeva al Portico d'Ottavia nell'antico Ghetto ebraico. In seguito, Papa Pio VII lo trasferì in una pescheria in via delle Coppelle, dove rimase sino all'Unità d'Italia, quando si spostò a via di San Teodoro, tra il Palatino e il Circo Massimo, e poi nel 1927 ai Mercati Generali. Il cottio sopravvisse alle vicissitudini storiche di Roma, divenendo nel tempo un evento di costume che richiamava viaggiatori illustri, gentiluomini e dame in abito da ballo.
La tradizione del cenone e del pranzo di Natale è rimasta viva nelle famiglie romane e, andando a rispolverare i menu tipici delle feste. Per approfondire è possibile visitare il sito web ufficiale del turismo a Roma: turismoroma.it